Il riconoscimento della malattia nei bambiniLeggendo quanto sta scritto fin qui vi sarete fatti probabilmente due convinzioni: Primo, che sia facilissimo distinguere una malattia dall’altra; Secondo, che a conti fatti tutte queste malattie siano piuttosto pericolose o addirittura pericolosissime. Ebbene, nessuna di queste due convinzioni è esatta. Cominciando dal primo punto: il riconoscimento della malattia, cioè la diagnosi. Esistono delle forme di morbillo che sono molto leggere e fugaci, tanto da passare talvolta inosservate o da essere confuse con una modesta rosolia; ed altra parte non di rado la rosolia può far pensare ad un morbillo attenuato.

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Come se tutto questo non bastasse, certe medicine, come il piramidone, l’aspirina, i sulfamidici, eccetera, possono provocare delle reazioni che assomigliano moltissimo al morbillo o alla rosolia.

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Anche la varicella può presentare un’eruzione tanto scarsa da passare inosservata, e persino la pertosse può verificarsi in totale assenza di attacchi tipici e decorrere come una tosse qualunque, solo particolarmente insistente e stizzosa. E lo stesso può dirsi della parotite, che abbastanza spesso è tanto leggera, fugace e benigna da non poter essere riconosciuta.

Veniamo al secondo punto, quello della gravità delle malattie dei bambini. Credo, in proposito, di dover proprio tranquillizzare i genitori: l’impiego degli antibiotici ha indubbiamente cambiato, e di molto, la situazione.

Sarebbe lungo e complesso un discorso a proposito dell’influenza esercitata dagli antibiotici sulle malattie infettive, e non credo che possa interessarvi poi tanto. Ciò che importa sono i fatti.

E i fatti sono questi: che in moltissimi casi, probabilmente nella maggioranza, le malattie dei bambini presentano oggi sintomi attenuati, decorsi relativamente brevi, evoluzioni per lo più benigne.

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    Epatite

    Amici e famigliari di chi soffre di epatite

In particolare possiamo constatare ogni giorno una enorme diminuzione dei pericoli legati alle complicazioni. Le forme broncopolmonari del morbillo e della pertosse, l’infezione degli elementi varicellosi, sono tutti inconvenienti che si osservano sempre più di rado e che si possono affrontare con sempre maggiore sicurezza.

D’altra parte, l’obbligo delle vaccinazioni sta definitivamente sgomberando il campo dalle malattie più pericolose, che sono la difterite e la poliomielite.

Le malattie dei bambini sono preoccupanti?

Richiedono cure immediate? Rappresentano in altri termini dei “casi urgenti”?

Ovviamente no. Un morbillo, una rosolia, una varicella, una pertosse, una parotite, e persino una scarlattina possono benissimo essere curate con calma e serenità, senza angosciose precipitazioni. Anzi, molto spesso non richiedono alcun trattamento specifico, ma solo un’attenta sorveglianza da parte del medico.

 

Con una eccezione: la difterite

La difterite, purtroppo, c’è ancora. Ce n’è poca, questo è vero. Ma c’è. E, diciamolo sinceramente, esiste in quanto molti genitori, non si sa perchè, si sottraggono con vari trucchi all’obbligo di far vaccinare i loro figli. Comunque la malattia rimane tutt’ora una grave minaccia per i bambini.

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Non solo, ma è una forma morbosa che diventa più grave nella misura in cui si ritarda la cura. La difterite è un caso urgente. Anzi urgentissimo. Al minimo sospetto si deve far visitare il bambino, e farlo subito anche un ritardo di poche ore può essere fatale.

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