acne giovanileL’acne giovanile è un problema per sempre più adolescenti: per quanto non si tratti di una malattia vera e propria, infatti, essa ha notevoli ripercussioni sulla vita sociale dei ragazzi che ne soffrono. A volte si tratta di un inestetismo che colpisce zone del corpo che restano scoperte solo durante la stagione calda – schiena, petto –, altre volte, invece colpisce proprio viso e collo e, anche con l’aiuto dei cosmetici, diventa davvero difficile nasconderla. Quando l’acne è fisiologica, legata cioè a una fase della vita (l’adolescenza), tende a scomparire naturalmente col passaggio all’età adulta. L’acne è uguale per cause e manifestazioni, tuttavia in ogni soggetto assume rilevanza e gravità diverse; nell’età dello sviluppo – che va grossomodo dai dodici ai quindici anni – l’acne generalmente è di lieve entità, mentre dopo, nella cosiddetta pubertà, il problema può diventare importante e lasciare spazio a un’acne papulo-pustolosa oppure di tipo nodulo cistico, caratterizzate da infiammazioni e lesioni piuttosto importanti che spesso portano alla formazione di cicatrici.

Descrizione
Riconoscere l’acne è facilissimo: essa si presenta come una forma infiammatoria particolarmente importante che si estende ad alcune parti del corpo e del viso; è caratterizzata da una molteplicità di brufoli di piccola e media grandezza, molti dei quali hanno l’aspetto di pustole, cisti e protuberanze nodulose che a volte secernono liquido biancastro. Nelle forme più violente, l’acne può provocare forte prurito e la classica sensazione di avere “il volto in fiamme”.

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Cause
Le cause dell’acne giovanile sono prettamente ormonali. Durante l’età puberale, infatti, le ghiandole sebacee che si trovano su volto, schiena, petto e pancia vengono stimolate notevolmente dall’improvviso surplus di androgeni, ormoni maschili che tuttavia sono presenti anche nelle donne. Sottoposte al bombardamento ormonale da parte degli ormoni, queste ghiandole producono sebo in eccesso che va a “tappare” letteralmente le ghiandole, ostruendole. Questa ostruzione costituisce il primo stadio dell’acne giovanile, ossia il comedone, l’odiato punto nero che può rimanere tale (e venire rimosso grazie a una detersione profonda dell’epidermide oppure agli appositi cerotti in commercio) oppure infiammarsi e portare alla formazione di brufoli, lesioni, pustole e noduli che, pur essendo fortemente antiestetici, non sono considerati gravi. L’infiammazione di punti neri – o bianchi – avviene a causa di batteri che vanno a infettare le ghiandole sebacee e i follicoli piliferi alla base, scatenando la reazione della pelle, costantemente irritata. L’acne giovanile risulta poi aggravata da fattori come una cattiva alimentazione (spesso a base di grassi, fritti e dolci), la predisposizione genetica (alcuni ragazzi più di altri sono inclini a sviluppare problemi di acne), lo smog e l’inquinamento (che contribuiscono a ostruire i pori), la pulizia della pelle, e non da ultimo, lo stress. Nelle ragazze, inoltre, la situazione peggiora prima e durante il ciclo mestruale, per via del surplus di ormoni sessuali prodotti.

Sintomi
Come già accennato, i sintomi iniziali sono l’insorgere di punti neri o punti bianchi – segnale dell’ostruzione dei pori dovuta all’eccesso di sebo –, cui segue una fase infiammatoria caratterizzata da rossore diffuso, prurito, piccole cisti e, nei casi più gravi escrescenze nodulose.

Diagnosi ed esami
Poiché l’acne giovanile viene considerata naturale, la diagnosi è piuttosto semplice: del resto si tratta di una malattia molto visibile, che proprio per questo comporta un grosso condizionamento sociale. Possono tuttavia rendersi necessari esami ormonali che giustifichino il polimorfismo di alcune forme d’acne e l’eccessiva produzione di sebo da parte di alcune ghiandole. Esami analoghi vengono effettuali per escludere si tratti di follicolite, acne estivale oppure acne sifilitica, che costituisce uno stadio intermedio dell’omonima malattia sessuale.

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Trattamento
Le terapie variano molto a seconda del soggetto e del tipo di acne sviluppata. Se è lieve, si può ricorrere a rimedi naturali a base di argilla e zolfo, due sostanze disponibili sotto forma di saponi o impacchi che seccano la pelle e assorbono il sebo. Vi sono poi antibiotici da assumere per via orale – i più usati sono tetraciclina, minocilina e etromicina che tuttavia non sono esenti da effetti collaterali anche importanti e non garantisco l’efficacia sulla totalità dei pazienti trattati.

Aspettative
L’acne giovanile tende a ridimensionarsi notevolmente con la fine della pubertà e l’inizio dell’età adulta, fino a scomparire del tutto.

Complicazioni
Le principali complicazioni dell’acne giovanile sono estetiche: pur non essendo in alcun modo pericolosa, infatti, può deturpare in maniera importante la pelle del viso e determinare cicatrici che vanno via solo se trattate col laser.

Prevenzione
Prevenire l’acne giovanile spesso è inutile, poiché la sua natura prettamente ormonale la rende quasi un male inevitabile, tuttavia ci sono comportamenti da attuare per limitare i danni. Senza dubbio è importante pulire l’epidermide in profondità, attuare uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata, evitando l’uso di detergenti aggressivi o che alterano sensibilmente il ph della pelle. Anche l’uso di saponi allo zolfo può contribuire a migliorare l’aspetto della pelle colpita da acne.

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