Gli attacchi di panico. Cosa sono e come si manifestano

Attacchi di panico Un intenso senso di paura o di disagio, un tremore diffuso in tutto il corpo, una respirazione superficiale e una parestesia ovvero un leggero formicolio abbinato a tachicardia, sono sintomi di un attacco di panico.
La durata di questi sintomi, varia da soggetto a soggetto e non è affatto raro che si protraggano anche per ore debilitando fortemente la persona.
Non c’è ancora spiegazione scientifica a tali paure se non un’ansia incontrollabile e subdola dove i sintomi mentali fanno accrescere simultaneamente quelli fisici.
Un numeroso gruppo di persone alle quali è stato domandato cosa si provi durante un attacco di panico, ha riferito che quest’ultimo è caratterizzato da un senso di paura opprimente con un infondato timore di poter morire da un momento all’altro o di perdere il controllo delle proprie emozioni.
Non a caso all’attacco di panico sono associati dolori al petto o forte tachicardia che inducono spesso il soggetto, a recarsi nelle zone di pronto soccorso, per ricevere delle cure immediate.

La maggior parte delle persone che accusano questo tipo di stato, sono quelle molto ansiose o affette da fobie quali l’agorafobia, la claustrofobia, l’ipocondria ed altro tipo di situazioni psicologiche che comprendono stati ansiosi di una certa rilevanza ma ciò non significa che le persone che soffrono di questa patologia, siano necessariamente delle persone malate di mente.

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Le cause scatenanti

Gli attacchi di panico possono essere causati da diversi agenti come uno stress molto forte accumulato nell’organismo ma anche l’uso di alcuni farmaci della farmacopea tradizionale che contengono eccepienti che interagiscono in modo anomalo con l’organismo, possono essere la causa scatenante di un attacco di panico.
Numerosi scienziati, stanno ancora effettuando ed approfondendo gli studi su questa patologia significativa e alquanto imbarazzante.
Si stanno conducendo studi su uomini ed animali che sembrano localizzare la causa nel cervello che spontaneamente mette in atto un’azione difensiva su elementi di pericolo che si sviluppano in maniera incosciente e senza che ci siano elementi concreti.
Sembra che il tabagismo, sia una delle cause scatenanti dell’attacco di panico.

Quando si presentano gli attacchi di panico

Ci sono due modi specifici che prevedono lo scatenarsi di un attacco di panico che mentre può presentarsi all’improvviso senza nessun motivo preciso, può assumere una forma situazionale ovvero essere scatenato da un evento specifico.

Chi ha il terrore dei cani per esempio, può avere un attacco di panico solamente se nota questi animali da lontano oppure se la prima volta si è presentato un attacco di panico in un luogo chiuso come può essere un ascensore o un autobus, le palpitazioni e la tachicardia aumenteranno, nel momento in cui la situazione si ripresenta.
Praticamente si viene colpiti da un’ansia anticipatoria che fa si che la paura subentri ad un’altra paura, si sviluppa cioè un timore profondo di dover affrontare un attacco di panico anche se questo non verrà affatto.

Gli attacchi di panico in chi soffre di agorafobia

L’agorafobia è l’infondata paura di non riuscire a fuggire da alcuni luoghi nel caso sopraggiunga un attacco di panico.
Le persone che soffrono di questa fobia, fanno fatica a fare la fila negli uffici postali o nei supermercati, hanno paura di restare troppo a lungo in macchina e diventa essenziale la compagnia di una persona affinché si sentano più sicuri.

I soggetti che soffrono di agorafobia, debbono categoricamente, osservare alcune regole per non rischiare di sentirsi male durante un eventuale attacco.
Sarebbe meglio non allontanarsi eccessivamente da casa e non andare in luoghi che non si conoscono se non accompagnati da persone di fiducia.
Prima di entrare in locali come cinema o supermercati, bisogna accertarsi che vi siano tutti i metodi opportuni per poter allontanarsi senza trovarsi in una situazione di imbarazzo.
Questi soggetti predisposti dovrebbero evitare di assumere caffeina o alcool, sostanze eccitanti che potrebbero provocare un attacco.

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Quali trattamenti usare

Sono necessarie alcune analisi cliniche per accertarsi che gli attacchi di panico, non siano causati da malattie congenite.
Molti attacchi infatti, sono causati da un eccessivo livello di ormoni tiroidei, da epilessia o da alcuni disturbi del battito cardiaco.

Trattamento cognitivo comportamentale

Uno dei massimi esponenti sulla ricerca dei disturbi dell’ansia, è il Dottor David H.Barlow che ha proposto ed adottato sotto il patrocinio del National Institute of Mental Health e l’Office Medical Applications of Research una sorta di training autogeno.

In cosa consiste il Training Autogeno

Il panico e l’agorafobia, possono essere auto gestiti controllando l’iperventilazione durante l’attacco di panico.
Questa provoca respiri troppo corti e frequenti e un’insolita “ fame d’aria”. Tutto questo è dovuto ad un anomalo aumento del biossido di carbonio che favorisce la concentrazione di anidride carbonica nel sangue con conseguenti palpitazioni e stordimento oltre ad un formicolio e ad un senso di confusione mentale.
Attraverso sedute specifiche, si potrà comprendere quali siano i sintomi dell’iperventilazione ed imparare a contrastarli, nel momento in cui essi si presentano con delle tecniche di respirazione atte ad evitare che si possa incorrere nelle spiacevoli sensazioni provocate dagli attacchi.

Come trattare gli attacchi di panico con il metodo dell’ esposizione agli stimoli esterocettivi in immaginazione ed in vivo

Questo metodo consiste nel fare affrontare alle persone con fobie di agorafobia, situazioni per loro spiacevoli come il trovarsi in luoghi chiusi tipo cinema e supermercati o anche autobus. Prima però di fare affrontare queste situazioni, la terapia consisterà nel semplice fare immaginare al paziente di potersi trovare in situazioni simili. La persona impara ad associare il rilassamento in base alla situazione che potrebbe accadere.

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