Distorsione del ginocchio In occasione di una distorsione al ginocchio, un legamento dell’articolazione viene lesionato a causa di un movimento brusco o di un trauma. Per comprendere meglio come ciò sia possibile, è necessario specificare che sono quattro i legamenti principali del ginocchio: il legamento crociato posteriore, il legamento crociato anteriore, il legamento collaterale esterno o laterale e il legamento collaterale interno o mediale.

Ciascun legamento è coinvolto in fasi specifiche del movimento: per esempio, il legamento crociato posteriore e il legamento crociato anteriore hanno il compito di proteggere il ginocchio in presenza di sollecitazioni provenienti dall’asse antero-posteriore, mentre gli altri due si occupano delle sollecitazioni che si verificano in direzione laterale e mediale. Parlando genericamente di distorsione al ginocchio, quindi, non si specifica quali sono i legamenti interessati.

Per quel che riguarda una scala di gravità ipotetica, un problema di questo tipo si posiziona tra la completa rottura dei legamenti e una sofferenza di carattere microfibrillare. Si distinguono, inoltre, tre livelli di gravità per le distorsioni.

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Le distorsioni di primo grado, in particolare, causano a livello legamentoso delle rotture microscopiche, che non inficiano la possibilità, per il ginocchio, di sopportare l’intero peso corporeo. Le distorsioni di secondo grado, invece, sono caratterizzate da uno strappo parziale del legamento, con conseguente aumento dell’instabilità dell’articolazione quando si cammina o si sta in piedi. Si distingue, ulteriormente, tra distorsione di secondo grado lieve e distorsione di secondo grado grave a seconda del numero di fibre interessate dalla lacerazione. Infine, una distorsione di terzo grado provoca la rottura totale del legamento, sia a livello dell’inserzione con la rotula, sia nella zona centrale: in questo secondo caso, si verifica una separazione netta di due monconi. In generale, una distorsione ha origine traumatica, o è conseguenza di un movimento sbagliato. Non a caso, si tratta di un problema molto diffuso tra chi pratica sci, rugby, calcio, hockey o basket.

Le distorsioni che coinvolgono il legamento crociato anteriore, per esempio, si verificano dopo un arresto improvviso, una iperestensione o una torsione. Se la zona interessata è il legamento crociato posteriore, solitamente il problema è causato da un trauma diretto che ha coinvolto la parte davanti del ginocchio, come può essere, per esempio, un atterraggio violento effettuato appoggiandosi sul ginocchio piegato.

Per quanto concerne il trattamento, nel caso in cui si sospetti una distorsione al ginocchio bisogna innanzitutto immobilizzare l’articolazione tenendola a riposo, applicandovi per una trentina di minuti del ghiaccio, da comprimere con l’aiuto di una fasciatura elastica. Infine, il ginocchio deve essere elevato, così da metterlo in scarico. Si tratta di un intervento che permette di bloccare il sanguinamento che determina il gonfiore e la diffusione del dolore locale. Il ghiaccio deve essere applicato solo dopo aver posizionato, a protezione della pelle, un tessuto sottile, come per esempio un fazzoletto, ogni tre o quattro ore per mezz’ora, o fino a quando non si nota una riduzione significativa del dolore.

Potranno eventualmente essere prescritti dal medico i Fans, vale a dire farmaci anti-infiammatori che serviranno e diminuire la sofferenza e contenere il gonfiore; potrebbe rivelarsi necessario, inoltre, eseguire un’artrocentesi, una procedura che consiste nell’introduzione di una cannetta di piccole dimensioni nella cavità articolare al fine di aspirare il liquido presente. Nella maggior parte dei casi, la distorsione non necessita di un intervento chirurgico, cui si ricorre solo in presenza di una instabilità articolare molto accentuata. Si tende a privilegiare, invece, un trattamento conservativo, seguito da un programma di riabilitazione che consiste nel rinforzare la muscolatura della coscia al fine di stabilizzare l’articolazione in misura significativa: in questo modo, per altro, si limiterà il rischio di ulteriori distorsioni. Una terapia spesso utilizzata per produrre effetti benefici è la ionoforesi.

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E’ bene precisare, comunque, che nel caso in cui risulti interessato il legamento crociato posteriore, la guarigione potrebbe rivelarsi più complicata. Si tratta, per altro, di un incidente piuttosto raro, nell’ordine del dieci per cento delle lesioni complessive. In presenza di avulsione ossea, vale a dire di stacco del segmento di ossa di piccole dimensioni che accoglie il tendine, si rende indispensabile un intervento chirurgico di ancoraggio tramite sutura o vite. Potrebbe verificarsi, inoltre, un fallimento del trattamento conservativo: se a questo si aggiunge instabilità cronica, non può essere esclusa la necessità di ricostruire il ginocchio in artroscopia.

Infine, per quel che concerne la distorsione del legamento collaterale mediale, il trattamento prevede una iniziale immobilizzazione tramite tutore, cui seguono riabilitazione e terapia fisica. Il vantaggio, in questo caso, è rappresentato dal fatto che questo legamento tende a cicatrizzare in fretta e in maniera spontanea.

Può tornare utile, in conclusione, mettere in pratica degli esercizi per rinforzare il quadricipite, che evidentemente a causa del trattamento conservativo può indebolirsi: per esempio estendendo la gamba, seduti a terra, contraendo i muscoli della coscia. In alternativa, ci si può sedere tenendo lievemente sollevato la gamba infortunata, così da potenziare il quadricipite.

Vale la pena di precisare, ovviamente, che tutte queste attività possono essere messe in pratica solo dopo aver consultato un medico, oppure dopo una visita presso un fisioterapista, che saprà indicare tempistiche e movimenti.

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