Il torcicolloQuando si parla di torcicollo ci si riferisce a un disturbo caratterizzato da un blocco totale o da una mobilità limitata del collo, nella maggior parte dei casi accompagnata da un intenso e acuto dolore cervicale. Si tratta di una condizione pseudo-patologica piuttosto diffusa, causata da una contrattura che interessa i muscoli laterali del collo.

La condizione dolorosa quasi sempre si rivela transitoria, nel senso che si risolve al massimo nel giro di due settimane (ma spesso entro pochi giorni) dalla comparsa dei sintomi; il rischio, però, è quello di andare incontro a recidive. Per quel che riguarda le cause del disturbo, l’origine può essere multi-fattoriale, vale a dire derivante da ragioni eterogenee e diverse.

Le più comuni, sono, comunque, le correnti d’aria, l’assunzione per lunghi periodi di posture non corrette, movimenti improvvisi e bruschi del collo e l’assunzione, durante il sonno, di una posizione sbagliata. Più rare, invece, sono infezioni virali, lesioni al rachide cervicale e infiammazioni (per esempio l’ernia del disco).

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Non bisogna, inoltre, confondere il torcicollo comune con la variante congenita del disturbo, provocata da malformazioni delle vertebre cervicali o a una retrazione di determinati muscoli.

I sintomi del torcicollo si presentano con una rigidità accentuata dei muscoli verticali e una notevole difficoltà ad allungare, roteare e piegare il collo. Si parla, quindi, di brachialgia per indicare la condizione di dolore che spesso può espandersi anche lungo le braccia; qualsiasi movimento, anche di minima entità, provoca dolori locali insopportabili, in quanto penetranti e acuti.La cervicalgia, vale a dire un dolore generico al collo, sia nei muscoli che nelle ossa, si combina quindi all’impossibilità di effettuare movimenti.

Il trattamento del disturbo può prevedere una terapia farmacologica, mediante il ricorso a metilprednisolone, prednisone o altri corticosteroidi, oppure impiegando rilassanti muscolari come ciclobenzaprina e diazepam. Naturalmente, la somministrazione di medicinali deve essere stabilita a seconda della causa scatenante, e va detto che nella maggior parte dei casi il dolore si risolve semplicemente con una terapia a base di anti-infiammatori e analgesici, come per esempio acido acetilsalicilico, ibuprofene, naprossene o altri Fans.

Nel caso in cui il dolore che il soggetto sente a livello del rachide cervicale risulti eccessivamente insopportabile e intenso, può esserci bisogno di un collare ortopedico, il cui scopo è quello di alleviare i sintomi e al tempo stesso rendere la guarigione più rapida. Naturalmente, se il torcicollo deriva da lesioni particolarmente gravi, dovute a un’erniazione cervicale, per esempio, la sola possibilità per contrastare il disturbo consiste nel curare direttamente la lesione alla base: nel caso dell’ernia, un discectomia si rivelerà l’intervento chirurgico migliore per risolvere il problema.

In presenza, viceversa, di un torcicollo non insopportabile, non è obbligatorio fare ricorso a farmaci. Sono sufficienti, infatti, pochi e semplici accorgimenti per allontanare il disturbo. Prima di tutto occorre rilassarsi, poiché situazioni di ansia e stress rischiano di rendere più acuto il dolore, visto che tutte le tensioni sono scaricate sul rachide. Molto utili potrebbero risultare impacchi caldi, soprattutto se il torcicollo è dovuto a una contrattura lieve dei muscoli cervicali: il sollievo sarà immediato.

Dopo aver sottolineato l’importanza di riposare su un materasso e un letto adeguati, non eccessivamente morbidi, occorre precisare che un torcicollo causato da un’infiammazione può risultare più leggero, almeno in via temporanea, se trattato con la cosiddetta crioterapia. Si tratta, in pratica, della terapia del freddo, che prevede di appoggiare il collo dolente, dopo averlo protetto con un panno morbido, su una borsa del ghiaccio: la borsa deve essere rimossa dopo circa venti minuti, e rimessa dopo una pausa di circa un quarto d’ora. Solo così il ghiaccio sarà in grado di esercitare la massima efficacia possibile dal punto di vista terapeutico.

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Per contrastare i dolori del torcicollo, inoltre, sarebbe preferibile evitare di riposare troppo. A differenza di quel che si sarebbe portati a credere, infatti, la rigidità dei muscoli e delle articolazioni viene favorita da un riposo eccessivo: se i muscoli sono già resi deboli dal torcicollo, il rischio di causare più danni di quelli già presenti è molto alto. E’ preferibile, invece, assumere per una trentina di minuti una posizione riposante, per poi andare a camminare o comunque svolgere un esercizio leggero, possibilmente consigliato da un fisioterapista.

In linea generale, i disturbi che interessano il collo possono essere contrastati e prevenuti correggendo posture scorrette e altre abitudini di vita sbagliate: quando ci si siede, bisogna preferire sedie robuste, così che il dorso e il collo risultino sostenuti; bisogna svolgere attività sportiva con regolarità; occorre fare attenzione, inoltre, a eventuali movimenti violenti e bruschi. Bisognerebbe bandire, infine, sforzi fisici troppo pesanti, magari caratterizzati da sovraccarichi, ed evitare gli sbalzi di temperatura molto bruschi, visto che le correnti d’aria rappresentano una delle cause più frequenti ti torcicollo. Quando si dorme, invece, bisogna prediligere la posizione fetale, piegando le ginocchia verso il torace, evitando la posizione prona.

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