insonniaL’insonnia e le sue cause

La parola insonnia se decifrata letteralmente, significa mancanza di sogni ma realmente, l’insonnia è l’incapacità di fare un sonno continuativo e che dia un effettivo riposo all’organismo.
L’insonnia non è una vera e propria malattia ma va classificata come una patologia dovuta a stress, a preoccupazioni, a squilibri ambientali o derivanti da una situazione in particolare.

Questa patologia, non è assolutamente da sottovalutare perché se persiste nel tempo, porta uno spossamento a tutto l’equilibrio armonico dell’organismo che viene a trovarsi in una fase di continuo danneggiamento sia fisico che psichico perché il soggetto percepisce la sua condizione, in maniera molto accentuata.
Nella medicina tradizionale, le persone che riescono a dormire profondamente almeno nella prima parte della notte e riescono a trarre benefici dal riposo notturno, sono definiti “buoni dormitori” mentre quelli che hanno disturbi del sonno con la cattiva continuità del loro riposo notturno, sono definiti “cattivi dormitori”.

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Da cosa può derivare l’insonnia

Sono molteplici le cause dovute all’insonnia e molte volte, è possibile identificare gli agenti che la scatenano, soltanto da un’accurata visita che prevede una perfetta conoscenza del paziente, delle sue patologie e soprattutto del suo stile di vita.
Non è raro infatti, che la mancanza di sonno sia una conseguenza di abitudini alimentari sbagliate o dovute all’associazione di farmaci, droghe o alcool.

Ma secondo recentissimi studi, anche un solo bicchierino di alcool assunto poco prima di andare a dormire, può far trascorrere una notte insonne così come è stato accertato dal London Sleep Center in collaborazione con l’Università di Toronto.
Sembra che anche una minima percentuale di alcool, possa influenzare la primissima fase del sonno e quindi, gli studiosi consigliano di astenersi da bere, almeno un’ora prima di coricarsi.

Questo comportamento, è da classificarsi in tutti quei disturbi che rientrano nella cosiddetta “insonnia secondaria” cioè causata da quegli elementi che possono disturbare il sonno come una camera poco ossigenata o troppo illuminata, un eccessivo consumo di tabacco, un eccessivo pasto serale o un orario non sempre regolare per andare a coricarsi.

Ma l’insonnia può essere anche solo di tipo iniziale cioè quando un individuo, stenta a prendere sonno già dal momento in cui si colloca nel letto e dopo ripetuti tentativi, opta per la lettura, per la televisione o per il computer, riuscendo a prendere sonno, solo nelle prime ore del mattino.
Esiste però, anche un’insonnia dovuta a fattori depressivi o a sintomi di ansia che procurano uno stato di agitazione tale da non riuscire a favorire il sonno. Questo tipo di mancanza di sonno, il più delle volte, si associa a forti attacchi di panico che durante la notte, ingigantiscono le cose come la paura di morire o di subire un infarto o un attacco da parte di ladri.

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Come viene trattata l’insonnia

In genere, la mancanza di sonno viene trattata con dei normali ansiolitici ma se dopo un certo periodo di tempo, non si notano miglioramenti o si nota una riduzione dell’efficacia del farmaco, occorre il supporto di uno psicoterapeuta.

Da un punto di vista psicologico, l’insonnia può essere causata da preoccupazioni e rimurginazioni che portano non solo una tensione muscolare ma anche un affollamento nella testa di cattivi pensieri.

Le sedute psicologiche, servono proprio a cercare di evitare di essere invasi da questi pensieri tristi, a volte luttuosi che rendono agitati e nervosi e l’uso di ansiolitici, deve essere fatto in concomitanza con tali terapie cercando però, di diminuire man mano le dosi.

I farmaci però, vanno tolti ponderatamente perché potrebbe insorgere un’insonnia detta di rimbalzo, causata da vere e proprie crisi di astinenza che potrebbero portare ad effetti indesiderati come la dipendenza dal farmaco che inevitabilmente si torna ad assumere.
Cosa fare prima di addormentarsi : lo stile di vita prima di ogni cosa

E’ la qualità della nostra vita che aiuta a conciliare il sonno e chi soffre di insonnia, dovrebbe modificare la sua esistenza proprio perché, attraverso sane abitudini e qualche trucchetto pratico, il sonno viene favorito.
Bisognerebbe innanzitutto, dettare delle regole al nostro sonno e questo avviene auto regolando l’organismo.

E’ per questo necessario, prendere l’abitudine di addormentarsi e svegliarsi sempre al medesimo orario, indipendentemente se è un giorno feriale o festivo.
Un’altra regola fondamentale, è quella di non andare a dormire stressati ma di rilassarsi il più possibile con tisane calmanti ma non drenanti altrimenti si rischia di doversi alzare durante la notte per la minzione.

E’ buona abitudine anche effettuare un bagno rilassante in acqua tiepida con oli essenziali che favoriscono il sonno.
Il letto non dovrebbe essere usato per altre attività come guardare la televisione, scrivere o leggere altrimenti viene a mancare il presupposto associativo del letto-dormire.

La camera da letto, deve necessariamente essere ben ossigenata e ogni mattina, occorre aprire le finestre per depurare l’aria.
Il letto deve essere comodo e con lenzuola sempre pulite che danno un senso di relax e allo stesso modo, la camera da letto che deve essere possibilmente priva di illuminazione e di rumori molesti.

E’ importante svolgere una salutare attività fisica come una corsa podistica o una pedalata in bicicletta senza però stancarsi eccessivamente perché la troppa stanchezza, potrebbe sortire l’effetto contrario e potrebbe aumentare l’insonnia.
Sarebbe meglio cenare con alimenti leggeri evitando l’assunzione di alcool o di dolci troppo elaborati.
E’ consigliabile coprire tutte le sveglie presenti nella camera e sui comodini per evitare di fare automaticamente dei calcoli su quanto tempo manca al momento di doversi alzare.

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