obesita'L’obesità

Considerata una malattia endemica, perché diffusa in una zona geografica ben circoscritta, l’obesità è una tipica caratteristica dei paesi occidentali dove almeno un quarto degli abitanti, risulta essere fortemente soprappeso.
Purtroppo anche in Italia, sta crescendo a dismisura il problema dell’obesità e sono soprattutto i bambini a risentire del peso corporeo in eccesso e la nostra nazione, insieme alla Grecia e alla Spagna, detiene il triste primato.

Quali sono le cause dell’obesità

L’aumento del pannicolo adiposo, è una delle principali cause dell’obesità e gli adipociti (le cellule adipose) aumentano sia di numero che di volume e ciò può verificarsi non soltanto in età adulta ma anche nel periodo della pubertà o dell’infanzia.
Purtroppo chi nasce con cellule adipose di gran numero superiore ai normali valori normali, è destinato ad essere obeso per la vita a meno che non segua eternamente delle drastiche diete.
Questo succede perché il numero degli adipociti, può diminuire di volume ma non di numero.
Nelle donne gli adipociti sono controllate dagli estrogeni e di conseguenza le cellule adipose si riempiono facilmente di acqua facendo inevitabilmente aumentare la massa corporea, specialmente durante il periodo premestruale. Gli adipociti possono passare anche nel feto e le madri sono inconsapevoli portatrici di cellule adipose nel neonato ecco perché sarebbe necessaria una corretta alimentazione fin dalla primissima infanzia.
Questo tipo di obesità viene definita genetica mentre quella più comune, è quella acquisita che deriva dalle scorrette abitudini alimentari e dall’ iperalimentazione.
Capita molte volte che nell’organismo si verifichi un meccanismo omeostatico che non permette più ai centri ipotalamici, di avere un controllo sulla fame e si avverte l’irrefrenabile voglia di nutrirsi a dismisura.
L’iperfagia, cioè l’aumento innaturale della fame, viene provocata, come verificato da recenti studi, da problemi psicologici, da situazioni di ozio, da mancanza di interessi, da apatia e da mancanza di movimento.
I tipi di obesità sono due, Ginoide che si rivela specialmente nelle donne ed Androide, tipica del sesso maschile.
L’obesità Ginoide tende a far localizzare le cellule adipose soprattutto nei glutei e nelle cosce con il serio rischio di cellulite mentre quella Androide, focalizza l’attenzione sul girovita degli uomini ecco perché c’è maggior pericolo che possano incorrere in patologie cardiocircolatorie.

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L’obesità e gli ormoni

Essere obesi non è solo un fattore estetico ma è una vera e propria patologia da curare perché si corre il rischio di ammalarsi seriamente.
Le alterazioni endocrine e metaboliche associate ad una grande sedentarietà, portano inevtabimente all’appesantimento del corpo.
Il GH è un ormone dal quale dipende l’accrescimento staturale nel bambino mentre nell’adulto, quest’ormone, garantisce la massa muscolare ecco perché è apprezzatissimo dagli atleti.
La produzione del Gh è favorita dall’esercizio fisico specialmente in quegli esercizi ginnici dove viene prodotto il famoso acido lattico.
In caso di ipotiroidismo, si riduce il metabolismo basale del 40% mentre chi soffre di ipertiroidismo accelera il metabolismo e quindi riesce a bruciare i grassi più in fretta ed in moltissimi casi, l’obesità è proprio dovuta ad una disfunzione tiroidea e l’esercizio fisico in questi casi, purtroppo serve a ben poco.

Come prevenire l’obesità infantile

Un bilancio energetico prolungato negli anni, da vita all’obesità infantile e purtroppo l’Italia è uno dei paesi che si trova ai primi posti per quanto riguarda i bambini soprappeso cioè quei bambini che superano il 20% del peso corporeo previsto.
E’ un dato estremamente allarmante perché questi piccoli soggetti sono più propensi degli altri alle malattie cardiocircolatorie, alle artrosi e all’ipertensione in età adulta senza tralasciare l’aspetto psicologico che è importantissimo.
Quest’ultimo fattore influisce molto sul comportamento alimentare del bambino che molte volte, sentendosi preso in giro per la sua mole, invece di rimediare, si tuffa nel cibo come valvola di sfogo.
L’Obesità infantile può derivare da un fatto congenito dovuto all’ereditarietà, all’alimentazione eccessiva già dai primi anni di vita o alla sedentarietà dovuta al poco movimento fisico, allo stare troppo tempo accanto al televisore o ai giochi elettronici.
Attraverso le Strategie di Educazione alimentare e nutrizione, il Ministero della Salute, si fa sentire con alcune regole che sarebbe meglio adottare per il benessere fisico del bambino.
Il Ministero invita i genitori a nutrire i loro piccoli con tre pasti principali e due spuntini, a non premiarli con dolciumi vari, a non forzarli quando non vogliono mangiare e a far bruciare calorie attraverso esercizi in palestra o varie uscite quotidiane nei parchi giochi.

Come fare per cercare di perdere peso

Abbiamo visto che l’obesità è purtroppo lo spunto di malattie anche piuttosto gravi ma non è detto che non si possa dimagrire soprattutto con un corretto regime alimentare e con un sano movimento fisico. A tutto ciò, può essere abbinata una terapia diuretica o che serva ad accelerare il metabolismo.
Questa terapia può essere fatta con la medicina alternativa usando cioè, alcune erbe officinali che sotto forma di decotti o infusi, aiutano l’organismo a perdere peso.
Le erbe ricche di fibre e mucillagini, riescono a ridurre l’assorbimento dei grassi come per esempio l’asparago, la betulla, i gambi delle ciliegie, la gramigna e numerose altre piante officinali che comunque vanno utilizzate osservando l’esperto parere di un erborista qualificato.
Tali erbe riescono ad ottenere un effetto diuretico e drenante tuttavia nonostante possa esserci una notevole perdita di peso, i chilogrammi persi, sono solo liquidi corporei e non grassi.
Naturalmente, il potere altamente depurativo di queste erbe, contribuisce a liberare l’organismo da tossine e scorie che favoriscono la cellulite e possono creare edemi agli arti inferiori.
Le tisane drenanti apportano all’organismo Sali minerali e liquidi utilissimi al fisico e possono tranquillamente consumarsi nella quantità di una tazza al giorno.
Alcune erbe officinali come il cacao, il guaranà, il matè e l’efedra, hanno addirittura proprietà stimolanti che permettono di ridurre lo stimolo della fame e accelerano nello stesso tempo, il metabolismo.
Altre piante medicinali inoltre, sono capaci dopo la loro assunzione, di donare un senso di sazietà e mantengono stabile la glicemia e questo fattore, soprattutto nelle persone di una certa età, risulta alquanto importante.

Perché effettuare attività fisica

Il grasso corporeo, porta problemi cardiocircolatori, diabete, ipertensione ed un’altra vasta serie di malattie quindi bisogna in tutti i modi contrastarlo e l’esercizio fisico, è uno dei rimedi migliori per farlo.
Gli esercizi consigliati, sono quelli di aerobica, ciclismo, corsa, sci di fondo ed altri ma è necessario allenarsi almeno tre volte a settimana se si vogliono ottenere risultati ottimali.
L’organismo nonostante all’inizio degli allenamenti, aumenterà la massa muscolare, continuerà a bruciare grassi, anche dopo gli esercizi fisici.
Ovviamente tutto ciò deve essere fatto in abbinamento a diete ipocaloriche e una corretta alimentazione, per contrastare gli accumuli di grasso e favorire l’accellerazione del metabolismo.
Alla persona obesa, la perdita di chili fa acquistare un’enorme autostima che la indirizza sempre più verso quei tipi di allenamento che si riflettono in modo positivo sugli ambiti della vita anche perché non si tratterà solamente di una questione estetica ma soprattutto di un fattore salutare.
Si noterà immediatamente la mancanza di affanno nel salire le scale o nell’ affrettarsi per prendere un autobus e di conseguenza, migliorerà la respirazione e si avrà voglia di incentivare l’attività motoria, proprio per cercare di superare i propri limiti.

Cosa fare in casi di Obesità grave

Quando si parla di obesità dietoresistente, bisogna prendere in considerazione l’intervento chirurgico anche se la nuova scienza medica mette a disposizione alternative come il palloncino intragastrico che viene introdotto nello stomaco per generare sazietà.
Esiste inoltre, il pacemaker gastrico che è un elettrostimolatore che induce sazietà.
L’intervento chirurgico vero e proprio invece, può essere di tipo restrittivo o malassorbitivo.
Il primo va fatto solo se il paziente collabora con il dietologo in maniera obbligata infatti tale intervento a causa della riduzione della capacità gastrica, induce il paziente a fare abuso di alimenti ipercalorici.
Gli interventi malassorbitivi invece, sono più impegnativi perché il tratto gastro intestinale, riduce la quantità di cibo da assorbire.
Rientrano in questo secondo intervento, il by pass gastrico e la diversione billo pancreatica ed in quest’ultima, viene asportata una parte dello stomaco che si unisce direttamente all’intestino.

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