Raffreddore 	Che cos’è il raffreddore

Una delle patologie più comuni ma estremamente contagiose, è il raffreddore che deriva da un’intensa infiammazione della mucosa nasale e della faringe ed è di origine virale.
Il raffreddore, detto anche corizza, può essere la prima avvisaglia di alcune malattie come il morbillo, rosolia e pertosse ed in genere di tutte quelle malattie esantematiche che interessano le prime vie respiratorie.

Come avviene il contagio

Attraverso uno starnuto e le conseguenti goccioline di saliva, avviene la trasmissione dei germi da un soggetto malato ad un soggetto sano.
Ciò però, può avvenire anche attraverso una semplice stretta di mano.
Naturalmente, non è detto che il contagio debba avvenire per forza ma di solito le persone debilitate fisicamente o con mancanza di difese immunitarie sono abbastanza esposte.
I bambini che frequentano scuole elementari o istituti materni, sono fortemente esposti al virus del raffreddore proprio perché non hanno ancora sviluppato le difese necessarie per resistere ai germi presenti negli ambienti frequentati da tanti bambini.
Un veicolo che incide fortemente sul raffreddore, sono i bruschi cambi di situazioni atmosferiche come un colpo di freddo infatti la temperatura troppo gelida, diminuisce qualsiasi difesa immunitaria dell’organismo.

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Come si cura il raffreddore

Tutte le malattie da raffreddamento, durano al massimo sette giorni a meno che non sopraggiungano delle complicazioni che aumentano il tempo della patologia.
I sintomi sono molto fastidiosi e per alleviarli, occorre usare antistaminici o acido acetilsalicilico e naturalmente, necessita un breve periodo di riposo oltre al necessario isolamento per evitare di contagiare altre persone.
Purtroppo la medicina moderna, non ha ancora trovato nessun mezzo per prevenire questo increscioso inconveniente e pare che neanche una cura preventiva di vitamina C, possa contrastare efficacemente la comparsa del virus del raffreddore e attualmente, non esiste nessun vaccino.

Quali sono le complicazioni derivanti dal raffreddore

In linea di massima, le complicazioni del raffreddore, non dovrebbero verificarsi se non molto raramente. Tuttavia potrebbero insorgere problemi alla trachea, alle orecchie o ai bronchi ma questo avviene solamente se non si osservano le regole della convalescenza e se viene trascurata la patologia.
Nel mondo quasi il 50% della popolazione, ogni anno si ammala di raffreddore almeno una volta nell’arco dei 12 mesi dell’anno e la mucosa del naso si infiamma, provocando degli spiacevoli inconvenienti alla respirazione. I problemi però, molto frequentemente, sono dati anche dall’eccessiva lacrimazione e da una leggera infiammazione alle prime vie respiratorie.

Cosa avviene quando si ha il raffreddore

Già dai primissimi sintomi di questa sgradevole patologia, si avverte un forte senso di occlusione nasale che specialmente di notte, in posizione supina, impedisce di dormire in modo corretto perché essendo impossibilitati a respirare col naso, si usa la bocca sottoponendo l’organismo ad un faticoso stress.
L’ostruzione nasale oltretutto, favorisce il russamento con conseguenti e pericolose apnee notturne.

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Quali farmaci usare per alleviare i sintomi

L’uso di antidecongestionanti nasali, è decisamente la scelta migliore anche se non bisogna abusarne e arrecano un immediato sollievo alle mucose permettendo attraverso il respiro più corretto e libero, di ridurre il notevole sforzo polmonare che avviene in condizione di naso ostruito.
I medicinali spray più usati, sono quelli contenenti l’ ossimetazolina che ha il privilegio di liberare il naso ostruito ma porta anche delle complicazioni se usa in maniera impropria.
Lo spray decongestionante infatti, va usato in maniera veramente ponderata e gli spruzzi nasali per decongestionare le mucose, vanno effettuati ogni 8-12 ore per non incorrere nell’assuefazione e nelle sue complicazioni.

Liberare il naso ostruito con i rimedi naturali

Gli spray antidecongestionanti specialmente nei soggetti sensibili, possono provocare delle irritazioni che invece di alleviare i problemi legati alla cattiva respirazione, irritano le mucose nasali.
A tal fine, in farmacia ed in erboristeria, sono reperibili farmaci che contengono principi di erbe officinali molto efficaci come per esempio l’aloe vera.
Questa pianta terapeutica insieme ad altre che hanno virtù emollienti, riduce sensibilmente il rischio di spiacevoli infiammazioni ed irritazioni e l’aloe associata all’ ossimetazolina cloridrata, idrata e favorisce la ritenzione di acqua nei tessuti nasali tanto da apportare efficaci benefici alla mucosa.
L’edema infiammatorio, regredisce in maniera notevole e si alleviano in modo naturale, tutti i sintomi legati al raffreddore garantendo un’azione emolliente che previene il rischio di irritazioni con un effetto delicato ma nello stesso tempo molto valido.

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