StStretching retching è una parola inglese che, tradotta in italiano, significa “stiramento”. Con questo termine, in sostanza, si indica un tipo di allenamento finalizzato ad allungare la muscolatura. Effettuare questi esercizi quotidianamente, o in palestra o a casa propria, aiuta ad ottenere una buona mobilità articolare.

Praticare stretching significa coinvolgere muscoli, tendini, ossa e articolazioni, aumentandone l’elasticità e la flessibilità. Il risultato sarà una migliore capacità generale di movimento. Intanto eseguire correttamente questo tipo di esercizi può servire per prevenire contratture muscolari e traumi articolari.

L’allungamento muscolare inoltre stimola la lubrificazione delle articolazioni e, di conseguenza, rallentata la calcificazione del tessuto connettivo, riducendo il rischio di sviluppare malattie degenerative come l’artrosi. Praticare stretching infine favorisce il rilassamento e quindi riduce lo stress fisico. E’ risaputo infatti che il muscolo agisce prima contraendosi e poi rilasciandosi.

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E’ stato inoltre dimostrato che effettuare questi esercizi aiuta a diminuire la pressione arteriosa migliorando la circolazione sanguigna. Sui benefici di questa pratica, dunque, non ci sono dubbi. Chi, per motivi di tempo o di lavoro, non può ritagliarsi una pausa relax in palestra, può optare per la soluzione fai da te a casa propria. Attenzione però ad eseguire correttamente questo allenamento, magari seguendo i consigli di un personal trainer anche attraverso la visione di un video specifico. Per compiere in modo corretto questi esercizi, innanzitutto, bisogna individuare il gruppo di muscoli su cui lavorare e poi trovare una posizione comoda ed efficace che deve essere mantenuta per circa trenta secondi. E’ importante non superare la propria soglia del dolore ed interrompere subito l’attività non appena si avverte un qualche fastidio.

Come in ogni disciplina sportiva, anche prima di praticare lo stretching è necessario riscaldare bene i muscoli. Per questo motivo, spesso, è consigliato compiere questi esercizi alla fine di un allenamento per facilitare il rilassamento del corpo. E’ ovvio che bisogna indossare un abbigliamento comodo che garantisca la piena libertà di movimento e non ostacoli la respirazione. L’ambiente in cui si lavora inoltre non deve essere rumoroso poiché la confusione non permette il rilassamento. Per quella serie di esercizi che vanno praticati a terra, è bene utilizzare un tappetino per rendere più calda la superficie su cui allenarsi.

Quando si ci esercita in compagnia di amici è meglio non cercare mai il confronto perché servirebbe solo a diminuire la concentrazione ed a creare inutili sfide. Lo stretching è un’attività dall’efficacia indiscutibile anche per la medicina sportiva. Si è visto, infatti, che gli atleti che praticano quotidianamente questi esercizi sviluppano meno frequentemente traumi muscolari e articolari, migliorando la capacità di movimento e aumentando anche la propria forza.

Questo allenamento oggi si può svolgere in tanti modi diversi. Esistono numerose tipologie di stretching che si differenziano tra loro. Una di queste raggruppa le tecniche posturali che tendono ad allungare le catene muscolari. Un’altra metodica di allenamento è invece rappresentata dallo stretching balistico, il quale consiste nel tentativo di forzare l’allungamento muscolare già raggiunto con un movimento brusco. Si tratta di un movimento controproducente che può provocare la contrazione involontaria del muscolo e di conseguenza strappi e stiramenti. Per questo motivo, tale tecnica non è preferita dai centri sportivi e dalle palestre.

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Più praticato risulta essere lo stretching dinamico, il quale si differenzia da quello appena descritto per la maniera in cui vengono svolti gli esercizi, più controllata e più lenta. L’obiettivo è sempre quello di allungare gli arti in modo, però, graduale. Poi c’è lo stretching statico passivo che consiste nell’assumere una specifica posizione e mantenerla per circa trenta secondi, con l’aiuto di un compagno. Lo stesso allenamento, praticato senza la collaborazione di un partner, è invece denominato stretching statico attivo. Infine c’è lo stretching isometrico, un po’ più complesso da descrivere e praticato essenzialmente da istruttori esperti.

In sostanza, si tratta di un sistema che prevede contrazione, rilassamento e poi ancora allungamento. Escludendo il tipo balistico, in generale lo stretching è un ottimo modo per scaricare lo stress, ridurre la tensione muscolare e migliorare il movimento. I personal trainer, però, consigliano sempre di non esagerare con l’allenamento e di effettuarlo correttamente, per evitare la comparsa di dolori e di traumi muscolari o articolari.

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